Lavanda: balsamica e purificante

Lavanda: balsamica e purificante

Per purificare la pelle, dare energia e sciogliere le tensioni, una buona tazza di tisana alla lavanda ci aiuta a stare meglio.

A cura di Chiara Perazzoli.

Si conoscono varie specie di Lavanda, dalla famiglia delle Labiate, ma la Lavanda Officinalis è quella più rilevante dal punto di vista salutistico. Il nome deriva da: Lavandula (dal latino lavare) con riferimento all’uso che se ne faceva per profumare riferimento alle farmacie, all’uso terapeutico.

Periodo di coltivazione

La Lavanda cresce spontanea nella regione mediterranea, la si può trovare anche in molte zone collinari e in alcune valli alpine.

Preferisce terreni ghiaiosi o rocciosi, soleggiati e ben drenati: teme i freddi e l’umidità. Fiorisce e si raccoglie in estate, da

giugno a settembre. Nei terreni sassosi e aridi che più le si addicono, è possibile trovare oltre alla Lavanda Officinalis molte specie affini.

Si presenta come una pianta cespugliosa, legnosa, alta da 50 cm a un metro, molto ramosa fino dalla base e con rami eretti e sottili. Ha

foglie piccole, a forma di lancia, di colore grigio-verde. I fiori formano una specie di spiga e hanno una corolla pelosa dal noto profumo e dal caratteristico colore violaceo-bluastro. Il frutto si presenta come una piccola capsula contenente minuscoli acheni (frutti secchi che anche a completa maturazione non si aprono spontaneamente per fare uscire il seme). Se coltivata, si semina in semenzaio in autunno o in primavera e si trapianta in primavera o a giugno. Della lavanda si usano le sommità fiorite che, una volta raccolte, si essiccano all’ombra, in un luogo aerato o si usano le foglioline.

Proprietà

La lavanda ha molteplici usi. È utilizzata come calmante e sedativo del sistema nervoso. È utile per abbassare la temperatura.

Ha proprietà diuretiche, diaforetiche, stimolanti, antisettiche, anispasmodiche, aromatiche, calmanti, carminative e cicatrizzanti.

È usata anche come antidepressivo e blando sonnifero.

Le sommità fiorite si utilizzano in infuso o, se fatte macerare in olio di oliva, possono essere utilizzate per frizioni.

L’olio nel quale si sono lasciati macerare i fiori secchi, dopo essere stato filtrato, può essere utilizzato per frizioni o può essere unito all’acqua del bagno o del pediluvio. Può essere usato anche nei diffusori per aromaterapia: il suo aroma crea uno stato di pace mentale che aiuta a procurare un sonno profondo e tranquillo e può essere usato anche per i bambini. L’essenza può essere impiegata per suffumigi.

La Lavanda trova largo impiego in liquoreria, profumeria e nella fabbricazione di saponi e prodotti per la cosmesi. Le foglioline e i fiori, in piccole dosi, sono un buon aromatizzante in cucina. I fiori, messi nei cassetti e negli armadi, li profumano gradevolmente e tengono lontani tarme e insetti. Si possono confezionare sacchetti di fiori di lavanda con garze o ritagli di lino e metterli non solo nei cassetti e negli armadi, ma anche negli angoli della casa per indurre quiete e pace.

Curiosità

Con il loro forte e intenso aroma, i fiori di lavanda ci accompagnano verso uno stato di profondo rilassamento.

Alcuni testi riportano che per le depressioni o per le profonde delusioni, l’olio di lavanda dia ottimi risultati e alcune gocce strofinate sulle tempie curano il mal di testa nervoso. “L’infusione delle sommità di lavanda dona energia e toglie il mal di testa dovuto a fatica e esaurimento”. Santa Ildegarda, che ha studiato e ha scritto di erbe medicinali nella costante ricerca del giusto rapporto fra l’uomo e il suo ambiente, scrive: “chi fa bollire la lavanda nel vino o in acqua e miele e lo beve tiepido, diminuisce il dolore nel fegato e nei polmoni e l’umidità nel petto e questo gli procura conoscenze pure e un chiaro intelletto”.

Prepariamo la tisana

Ingredienti per 1 tazza:

• 1 tazza e 1/2 d’acqua • 3 fiori secchi di lavanda • malto a piacere

Preparazione

Mettete sul fuoco una tazza e mezza di acqua. Quando l’acqua avrà raggiunto il punto di ebollizione, aggiungete i fiori secchi di lavanda dopo aver spento il fuoco.

Togliete dal fuoco e lasciate in infusione (per circa 8 minuti). Ricordate di coprire il pentolino in modo da mantenere l’aroma.

Versate la tisana in tazza, usate il colino, dolcificatela con il malto a piacere e servitela calda.

Consigli d’uso:

Come blando sedativo: bollire 1 grammo di fiori secchi in 100 ml di acqua.

Berne una tazzina al giorno, evitando un uso

prolungato.

Per attenuare gli eccessi di asma: lasciare 30 grammi di fiori secchi per 10 minuti in un litro di acqua bollente. Berne tre tazze al giorno.

Per sedare mal di testa, vertigini e congestioni: far macerare una manciata di sommità fiorite in mezzo litro di olio di oliva per 4 settimane, lasciandolo esposto al sole; colare e spremere. Prenderne 5 gocce al giorno.

(Ricordo che per uso interno i preparati a base di lavanda devono essere fatti con estrema cautela, rispettando rigorosamente le dosi

indicate. È comunque sconsigliata l’assunzione nei casi di infiammazioni)